Written by Massimo Vincenti

Calciuria, vescica neurologica e qualità della vita in soggetti con SM

La vescica neurologica è una disfunzione vescicale, che può interessare la fase di riempimento, di svuotamento o entrambe della vescica causata da un danno neurologico.

I sintomi quali incontinenza, frequenza ed urgenza minzionale sono causa di un peggioramento della qualità della vita ed i rischi di complicanze quali infezioni ricorrenti o reflusso vescico-ureterale sono alti.

In corso di protocollo con vitamina D alte dosi “Protocollo Coimbra” si raccomanda una dieta a basso contenuto di calcio e un’assunzione giornaliera di 2,5 l di acqua con bassissimo contenuto di calcio.

Scopo di queste indicazione è la prevenzione dell’ipercalcemia e dell’ipercalciuria.

Esami ematochimici e raccolte delle urine 24 vengono programmati di routine come prevenzione.

La calciuria è un indice che misura la quantità di calcio eliminata dai reni nelle urine.

Di norma la quantità eliminata nelle urine può variare dai 100 ai 300 mg nella 24h ed è dipendente dal tipo di dieta se a basso, medio o alto contenuto di calcio.

A livello renale il 98-99% di calcio filtrato viene totalmente riassorbito e la quantità netta eliminata si aggira sui 200mg die.

Nella figura 1 viene illustrato il normale bilancio calcico tra ingressi ed uscite a livello intestinale, renale e distribuzione ossea.

Nella figura 2 viene illustrato come varia l’assorbimento del calcio intestinale all’aumentare dell’apporto di calcio nella dieta.

Come si nota dalla figura all’aumentare del calcio nella dieta l’efficienza di assorbimento si riduce. Per cui solo il 35% del calcio che noi introduciamo con la dieta viene assorbito il resto viene eliminato con le feci.

Questo comportamento cambia in corso di protocollo Coimbra, l’efficienza di assorbimento aumenta per aumentato trasporto cellulare da parte della vitamina D attiva a livello intestinale.

Per questo si consiglia una dieta ipocalcica per scongiurare sia l’ipercalcemia che l’ipercalciuria. 

Valori alti di calcio oltre i limiti possono esporre il soggetto a rischio di calcolosi renale per sovra-saturazione urinaria.

Per questo motivo si consiglia di aumentare un apporto oltre i 2,5 l di acqua nelle 24h.

Per cui conoscere la quantità di calcio eliminato ci permette di controllare la quantità di acqua nelle 24 ore, evitando quegli eccessi a cui molti pazienti con disturbi della minzione vanno incontro quando sono in protocollo con vitamina d alte dosi.